Jurassic World – Recensione POCO seria

In film inizia presentandoci Zaccaria e Grigio, due fratelli che stanno preparando i bagagli per partire; trascorreranno il week end dalla zia Clara che lavora a Isla Nubar nel parco “Mondo Giurassico”.

Zaccaria, il più grande dei due, ha circa 15 anni e gli ormoni che festeggiano ogni qual volta i suoi occhi intravedono una ragazzina. Grigio, il piccolo, ha invece una decina d’anni ed è insopportabile; un piccolo saputello che farebbe vergognare anche il miglior Furio di Carlo Verdone. Per la prima mezz’ora di pellicola non farà altro che snocciolare il manuale delle giovani marmotte ad ogni occasione e correre, iperattivo, da una parte all’altra delle scene.
Grazie ai due bambini, entriamo nel “Mondo giurassico”. Un enorme parco attrazione nel quale i visitatori possono vedere e toccare con mano decine di specie di dinosauri in squame ed ossa.
Conosciamo finalmente la zia Clara, sfegatata fan di Raffaella Carrà, alla quale ha copiato il taglio di capelli sostituendo però al classico biondo un bel rosso Sbirulino. Si occupa… sarebbe…. in pratica…. io non ho capito bene di cosa si occupi.. ma ha un sacco di cose da fare, tanto che ammolla i nipoti ad una sua schiava segretaria.
Nei minuti successivi conosciamo anche il Direttore Megagalattico del parco: Pino Pilotino. E’ un uomo che veste casual e che ha appena preso il brevetto per pilotare il suo elicottero….e si vede!!); volando come un non vedente dal tasso alcolemico sette volte maggiore rispetto al normale, passa a prendere Clara per andare a controllare il recinto del nuovo esemplare di dinosauro che risolleverà l’afflusso al parco: l’Indominus Rex.
Cambio di scena ed ecco Eugenio, il “solito” ex marine presente in quasi tutti i film action americani, che ci insegna l’arte di ammaestrare i veloci-raptor con la sola imposizione della mani, grazie alla quale riuscirà a salvare un cretino accidentalmente caduto nel recinto dei temibilissimi dinosauri.
A chiacchierare amabilmente con lui c’è Vic, un Ponciarello coi baffi che vorrebbe utilizzare i raptor al posto dei soldati…. e magari le supposte al posto dei proiettili, no???
Altro cambio di scena. I due fratelli Zaccaria e Grigio assistono allo spettacolo del Mosasauro; un enorme dinosauro acquatico che salta fuori dalla sua vasca per mangiare carcasse di squalo appesa ad un gancio.
Trascorrono pochi minuti e torniamo in compagnia di Pino Pilotino e Clara. La rossa Carrà spiega al suo capo cosa sia l’Indominus Rex; racconta che è stato creato in laboratorio incrociando una serie di dna di cui, però, non se ne conoscono la provenienza, che è poco amichevole, che se gli tiri la palla non te la riposta e che ha sgranocchiato il suo fratellino.
Comprendendo la pericolosità dell’indominus, Pino Pilotino ordina a Clara di far supervisionare il recinto ad Eugenio.
Dopo una scena noiosa in cui Clara e Eugenio si punzecchiano per un appuntamento andato male, i due si recano al recinto dell’indominus che, incredibilmente, non viene più rilevato dalle camere termiche; una serie di unghiate su di un muro lasciano intendere che abbia scavalcato… come allo stadio!
Velocizziamo. Clara corre verso la sala controllo chiedendo che l’indominus venga tracciato tramite il gps ed Eugenio entra nel recinto con la guardia Ciccio Panza ed un inserviente. Ma l’indominus è un simpaticone; si era solo nascosto per fare uno scherzo… o per fare merenda! Fa “bu bu settete” ai tre, si pappa l’inserviente, scardina il cancello del recinto mentre si sta chiudendo, sgranocchia Ciccio Panza e…. Eugenio si salva.
Clara ordina che tutti gli ospiti del parco vengano riportati nella struttura principale e indovinate un po’ chi sono gli ultimi due che si allontanano in una girosfera, appena un istante prima che tutte le strutture vengano chiuse???
I fratelli Zaccaria e Grigio!
Nel frattempo, Pino Pilotino si reca da Pokoto, lo scienziato creatore della maggior parte dei dinosauri che sono ospitati nel parco. Veniamo così a sapere che il dna dell’indominus è un minestrone tra: seppia (da cui ha preso la capacità di mimetizzarsi con l’ambiente circostante) e raganella (grazie al quale ha potuto nascondersi dalle camere termiche).
Il terribile Indominus, dopo essersi strappato il gps, sgranocchia un po’ di guardie che cercano di fermarlo (una delle quali gli corre incontro sparando……..) e trova poi i fratelli Zaccaria e Grigio che, nella loro bella girosfera, ignorano l’ordine di rietrare girovagando per il parco allegri e felici.
Velocizziamo.
L’indominus semina il panico; uccide una serie di anchilosauri (che non riescono a scappare poiché anchilosati!!) e gioca un po’ a palla con la girosfera dei fratelli che riescono però a scappare; trovano nel vecchio parco una jeep ferma da millemila anni, la riparano neanche fossero i figli di McGyver e scappano. Nel frattempo Clara ed Eguenio che cercano i due ragazzini, trovano l’indominus che cerca di assaggiarli… ma riescono a scappare.
Pino Pilotino si alza in volo con due militari ed una mitragliatrice montata davanti ad un portellone del suo bel elicottero blu elettrico; lo scopo della missione è abbattere il dinosauro. Riesce a precipitare dentro la voliera, morendo e liberando anche dei “cosisauri volanti” che decidono di fare un salto nella zona di ritrovo dei visitatori e giocare alla pesca con un po’ di umani tra i quali la schiava segretaria di Clara che muore, come tutti i personaggi inutili dei film.
E poi…Spari, gente che vola e tanto altro.
Ponciarello, senza alcuna autorità, prende il comando delle operazione e partorisce l’idea del seocolo… la vera genialate imperiale: inviare i velociraptor addomesticati da Eugenio contro l’ indominus. Eugenio accetta e, inforcando la sua moto stradale, guida i quattro raptor nella giungla verso il nemico.
Ma il nemico si dimostra tutt’altro che tale per i 4 raptor, poiché condividono tra loro una parte di dna; fanno due chiacchiere veloci e da “tutti contro l’indominus”, la situazione diventa “tutti contro gli umani”.
Soldati sgranocchiati, inseguimenti, scappa di qua, corri di là… e scopriamo che Ponciarello e Pokoto sono in combutta; Ponciarello ne spiega il motivo farneticando frasi tipo “la natura e la scienza avrebbero potuto creare l’arma perfetta” finchè un rapton non gli azzanna un braccio come fosse un cremino al cioccolato.
Eugenio, Clara ed i nipoti scappano ma ben presto si trovano accerchiati dai raptor; Eugenio allora, imponendo le proprie mani sui dolci nasini dei dinosauri, li convince che “io amico”, ordinandogli così di scagliarsi contro l’indominus che però è leggermente più grosso.
“Ci servono più denti!” è la frase svolta del film e la dice l’insopportabile Grigio.
Clara decide così di liberare il T-Rex che, dopo una serie di mazzate da orbi, porta l’indominus sul bordo della piattaforma e dall’acqua salta fuori l’enorme mosasauro che, come il lupo di Cappuccetto Rosso, ne fa un sol boccone, pappandoselo e rientrando in acqua felice dello spuntino.
Il T-Rex si allontana, così come l’unico veloci-raptor sopravvissuto.
Tutti vengono evacuati dall’isola, i fratelli riconsegnati ai genitori e Clara ed Eugenio vanno a fare le loro cose lontani dalle telecamere.
FINE
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